Guida Rapida all’illuminazione Esterna per il Giardino

Progettare l’impianto di illuminazione esterna dovrebbe richiedere il passaggio di aver già progettato anche l’impianto di irrigazione, del quale ho parlato all’interno di una guida precedente. Anche nel caso dell’illuminazione esterna, dobbiamo partire da un progetto ben preciso.

Punti Luce in Giardino

Come realizzare il Progetto di Illuminazione

Iniziamo ad evidenziare su carta quali sono le zone da illuminare e in che modo illuminarle, calcolando anche la flora che sarà installata nel giardino e anche eventuali opere edili presenti o future. È molto importante immaginare o tenere presente quello che sarà il giardino definitivamente, perché installare un punto luce in una zona che potrebbe venire oscurata vuol dire aver perso tempo e denaro.

Illuminazione Perimetrale

Il primo consiglio che mi sento di darvi è di procedere con un’illuminazione perimetrale, posizionando ove possibile un faretto ogni 2/3 m lungo il perimetro del giardino, questo darà un effetto di contorno E ti permetterà di delineare i confini.  In questo caso non sarà necessaria una potenza eccessiva, un faretto LED da 6/7W È più che sufficiente. Se poi vogliamo giocare di creatività possiamo aggiungere qualche faretto LED Colorato. Solo successivamente dedicatevi a riempire il giardino.

Valorizzare il punto luce

Sfruttate il più possibile anche le parti in muratura, dandogli più valore e prevedete punti luce per evidenziare alberi ad alto fusto o cespugli colorati. La disposizione del punto luce è molto importante ma è altrettanto importante la tipologia di corpo illuminante che andremo ad inserire.

Equilibrio tra Estetica e Luminosità

Circa vent’anni fa feci una scelta che oggi molto probabilmente non ripeterei, sia per un discorso di costi, sia per quanto riguarda la durata nel tempo: scelsi di installare dei lampioni in alluminio, esteticamente molto belli ma che per l’ampiezza del mio giardino non erano sufficienti a garantire la giusta visibilità di notte. In effetti per arrivare a risultati ottimali anche in questo caso bisogna prevedere il corpo illuminante che andiamo ad inserire e studiare bene il raggio di illuminazione, in modo da calcolare con precisione il numero esatto dei componenti da installare. Nel mio caso purtroppo feci più un discorso di estetica e il risultato fu un bel lampione ma poca luminosità in alcune zone del giardino.

Ampiezza ed Elementi

Riassumendo, dobbiamo tener conto di due fattori la grandezza del giardino e il costo degli elementi che vogliamo installare.  Se abbiamo una ottima disponibilità economica possiamo sbizzarrirci in ciò che più ci piace, ma nel mio caso – e credo in molti altri – dobbiamo fare di necessità virtù per cui il consiglio che mi sento di dare è di trovare il giusto compromesso fra costo ed estetica, in modo da illuminare adeguatamente il giardino.


Punti Luce in Giardino

Come scavare correttamente nei punti da illuminare

Progetto alla mano, andiamo a realizzare il nostro scavo, anche in questo caso come per l’irrigazione, vi potete munire di zappa o di strumento a noleggio per realizzare gli scavi necessari. Tenete presente che all’interno dovrete far passare un corrugato dentro il quale vi consiglio di passare un cavo tripolare con guaina (e non i singoli cavi unipolari), questo per evitare che in futuro rimangano sommersi nella acqua e si crei della dispersione.

Consigli per il posizionamento dei punti luminosi

Una volta installato il primo elemento possiamo procedere con quelli successivi sempre tenendo conto del punto luce (oggetto illuminante) che abbiamo inserito. È ovvio che se metto una lampadina da 30W ho un’area di illuminazione più ampia rispetto ad una da 15 W, quindi se decido di illuminare una zona più di un’altra devo tener presente anche di questi valori e quindi posizionare il punto luce successivo in maniera adeguata. Ripeto, la progettazione è fondamentale per quanto riguarda l’illuminazione sia esterna che interna. Ci sono delle formule ben precise che si trovano su internet da applicare in base agli ambienti che vogliamo illuminare. Come per l’impianto di irrigazione vi consiglio di dividerlo in zone in modo da avere un risparmio energetico, è inutile accendere tutte le luci contemporaneamente.

Ampliamento futuro dell’impianto

Se ad esempio abbiamo un orto, una piscina o una zona barbecue, possiamo prevedere tre zone differenti che si accendono con altrettanti interruttori. Per quanto riguarda i collegamenti elettrici e la domotica vi rimando ad un capitolo successivo. È ovvio che maggiori sono le zone e più sono i cavi da passare negli scavi e quindi nel corrugato, tenere sempre presente quindi la possibilità di poter ampliare l’impianto, lasciando dei corrugati liberi (predisposti). Fondamentale è non schiacciare mai il corrugato, lasciare l’anima di metallo che è al suo interno che servirà in seguito per passare i cavi ed evitare il più possibile le curve. Nella fase di progettazione tenere presente dei punti di giunzione dei cavi elettrici con delle scatole a tenuta stagna.

Risparmio energetico grazie al Solare Fotovoltaico

A corredo di tutto ciò esistono in commercio anche dei fari fotovoltaici che io ho installato nella mia proprietà, che oltre al risparmio energetico – avendo una batteria di accumulo e un pannello solare termico – non necessitano di installazioni particolari. Basta posizionare il pannello in una zona ben illuminata e il faro alla giusta distanza, ed il gioco è fatto.

Chi Sono

Mi chiamo Roberto, ho 51 anni e sono appassionato di Tecnologia, per anni mi sono occupato di Informatica ma ho sempre gestito le dinamiche di buon governo della casa, oggi scrivo Guide su Consiglicasa.it

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