Quanti oggetti iconici di design conosci? Forse risponderai nessuno, ma in realtà ci sono alcune lampade, sedie e complementi d’arredo che fanno parte della nostra vita quotidiana. Sono quelli che hanno fatto la storia e sono adesso tra gli oggetti di design più familiari.

Sono tanti gli arredi e i complementi che sono entrati a far parte della nostra cultura e della nostra vita. Spesso li usiamo quotidianamente senza sapere la storia che c’è dietro.

Oggetti diventati icone che hanno rivoluzionato le nostre case grazie allo studio e alla ricerca di designer e architetti. Nascono per soddisfare bisogni in modo funzionale e pensando alla forma come un’esperienza unica. Bello e funzionale, il binomio perfetto.

Classifica: i 10 oggetti di design più familiari

La storia del design ci regala divere opere d’arte ed è difficile sintetizzare e stilare una classica di soli 10 elementi. Ma vogliamo proporti una classifica degli oggetti che sono più popolari.

Caffettiera Cupola di Aldo Rossi

La Caffettiera La cupola è stata progettata dall’architetto Aldo Rossi nel 1988 per l’azienda italiana Alessi. L’obiettivo era quello di creare una moka alla portata di tutti, è così è stato. Prodotta in fusione di alluminio con manici in plastica, rappresenta un’opera architettonica in miniatura con copertura a cupola.

Alessi A9095/1 B La Cupola Caffettiera Espresso in Fusione di Alluminio, Manico e Pomolo...
  • Designer Aldo Rossi
  • Una caffettiera moka per tutti
  • Manico e pomolo in PA, nero

Lampada ad arco di Achille Castiglione

Achille e Pier Giacomo Castiglioni nel 1962 progettano per Flos una lampada da terra unendo alluminio, marmo e acciaio inox. L’eleganza è determinata dal grande blocco in marmo che contrasta con il sottile stelo telescopico ad arco della lampada. Termina con il riflettore orientabile in alluminio lucidato.

Flos Arco Lampada da Terra F0300000 Achille Castiglioni made in Italy
  • Flos Arco, 1 x 8W E27/E26 LED 560lm Inclusa, Base di Marmo di Carrara...
  • Portalampada: Portalampada E26-E27
  • Voltaggio in ingresso: 100-240 V

Poltrona Sacco

Gatti, Paolini, Teodoro arrivano da Zanotta nel 1968, con un sacco in Pvc riempito con palline di polistirene semi-espanso. Una poltrona anatomica, a forma di fagiolo, trasportabile e, per la prima volta, senza struttura rigida. Sacco segue i movimenti del corpo, si forma a seconda le proporzione di chi ci si siede. Una vera rivoluzione.

Ricevette una segnalazione al X Compasso d’oro dell’ADI ed è stata esposta al MoMa di NewYork, al Musee des Arts Decoratifs di Parigi, al Victoria & Albert Museum di Londra, al Museo del Design alla Triennale di Milano. Zanotta insieme al brand Stone Island hanno avviato una nuova linea di poltrona Sacco, dando alla storica seduta finiture e colori diversi.

E come non dimenticare la comica immagine, a cui molti sono affezionati del ragioniere Giandomenico Fracchia, quando nell’ufficio del direttore Gianni Agus, lotta per stare in equilibrio su quella strana poltrona.

Lampada Eclisse di Vico Magistretti

Eclisse è stata disegnata da Magistretti nel 1965, prodotta da Artemide. Nel 1967 vince il Compasso d’Oro, diventando un’icona del design italiano nel mondo. E’ realizzata in metallo verniciato nelle tre varianti rosso, bianco e arancione. L’intensità della luce viene regolata attraverso il paralume interno che ruotando eclissa la fonte luminosa.

Offerta
Artemide Eclisse, Metallo, Bianco
  • Lampada da Tavolo
  • Dimensioni: 12x18cm
  • Potenza Massima: 25W

Poltrona Barcelona di Mies van der Rohe

Ludwig Mies van der Rohe e Lilly Reich in occasione dell’Esposizione universale di Barcellona del 1929, progettano la poltrona Barcelona. E’ stata riconosciuta come frutto del Movimento Moderno e rispecchia il famoso motto di Mies van der Rohe “less is more”. Dal 1953 la poltrona Barcelona è stata prodotta dall’azienda Knoll.

Sedia Gost di Philippe Starck

Le sedie Louis Ghost e Victoria Ghost sono due sedute in policarbonato trasparente e colorato, realizzate in un unico stampo, progettate entrambe dal designer Philippe Starck e prodotte dall’azienda Kartell.

Kartell Louis Ghost Sedia, 100% policarbonato, Azzurro, Set da 2
  • Design: Philippe Starck, 2002
  • Materiale: Policarbonato trasparente o colorato in massa
  • Dimensioni: 54 x 93 x 55 cm

La sedia Louis Ghost semplifica le poltroncine di stile barocco e le “già viste” poltroncine di Luigi XV, dando una nuova identità formale. Le linee curve scendono con facilità percorrendo tutto il profilo della poltroncina. La versione trasparente è di facile inserimento in un soggiorno con arredi classici. Le combinazioni colorate rendono dinamici gli ambienti moderni. La sedia Victoria Ghost è simile nella forma alla cugina Louis Ghost. Lo schienale è formato da un grande medaglione ovale che si collega alla seduta lineare e squadrata. Entrambe le sedie Ghost sono impilabili e si possono utilizzare anche all’esterno. La loro forma elegante ne permette l’utilizzo nei ristoranti, negli hotel e negli eventi di classe.

Le sedie Ghost dell’azienda Kartell sono il tipico esempio di arredi che si adattano a qualsiasi ambiente. Da quello segnato dalla scia del classico, a quello colpito dal predominante stile vintage o industriale e naturalmente si conforma e sta a suo agio nello stile moderno. Le sedie Ghost non sono da sole. Kartell, sul suo sito web, presenta la “Ghost Family” composta da: Uncle Jack (divano in policarbonato trasparente disegnato da Philippe Starck), da Uncle Jim (poltrona in policarbonato che riprende la forma del divano), dalla sedia Louis Ghost e dalla sedia Victoria Ghost. L’elenco continua includendo nella stessa serie sgabelli, comodini, specchi e lampade.

Tavolo Tulip di Eero Saarinen

Tulip di Eero Saarinen è un tavolo rotondo progettato nel 1957 e prodotto da Knoll. Idea rivoluzionaria è quella di avere un unico piedistallo al centro, eliminando l’idea classica di gambe.

La base è in alluminio pressofuso platino con verniciatura nera o bianca e piano in marmo o laminato. Dimensioni: diametro di 137 cm e altezza di 72 cm. Il piano può essere rotondo ed ovale.

Sedia Tulip di Eero Saarinen

Sempre Saarinen progettò la sedia con unico piedistallo. Non poteva non far parte della classifica degli oggetti di design più familiari. La Sedia Tulip, prodotta da Knool, nasce dall’idea dell’architetto Eero Saarinen di liberare lo spazio sotto i tavoli, eliminando il garbuglio delle gambe e creando un unico piede centrale. La forma a calice che sboccia come un fiore rende la seduta originale e rivoluzionaria. Alla collezione Tulip appartengono la sedia con e senza braccioli, con base fissa o girevole, lo sgabello e il tavolo.

La base è realizzata in alluminio pressofuso con finitura in Rilsan. La scocca è composta da fibra di vetro rinforzata con rivestimento in plastica. La scocca e la base sono disponibili nei colori bianco e nero. Il cuscino in diversi tessuti e trame. Sul sito dell’azienda Knoll (www.knoll.com) si possono vedere le combinazioni possibili della sedia Tulip di Saarinen. Passando dai tessuti sintetici come il “Vinyl” (ecopelle), ai rivestimenti in lana (“Vermeer”, “Cato”) e a quelli in poliuretano e in poliestere. Si presenta un vasta gamma di colori: nero, rosso, arancio, giallo, bianco, marrone, verde scuro, verde lime, blu, azzurro, rosa, grigio, tortora, sabbia.

Plastic Chair dei coniugi Eames

Una delle sedie più amate e catalogate come stile nordico è la Plastic Chair progettata nel 1950 da Charles & Ray Eames per Vitra. Per anni i designer hanno lavorato all’idea di un’unica scocca che si adattasse al corpo umano. Una sedia che è stata prodotta con diverse tipologie di gambe: gambe in fili di acciaio che richiamano la Torre Eiffel, in legno, con ruote, a slitta.

Vitra ha prodotto la scocca in due materiali: in polipropilene e in resina poliestere rinforzata con fibra di vetro. Le scocche sono disponibili in diversi colori, e anche in tessuto. Le gambe in legno, oltre al colore mielato, sono prodotte in acero scuro e nero.

Contenitori Tupperware di Earl S. Tupper

Sicuramente avrai anche tu a casa almeno uno dei contenitori tupperware, conosciuti per la loro resistenza e durata nel tempo. Ma sapevi che sono stati ideati dal chimico americano Earl S. Tupper nel 1944? L’invenzione del polietilene nel 1938 aprì un nuovo mondo. L’utilizzo delle nuove materie plastiche nell’ambito deilla produzione dei contenitori alimentari è stata la chiave per il successo della Tupperware Corporation. Il polietilene è flessibile e resistente, inoltre il coperchio ermetico garantisce l’impermeabilità e la freschezza dei prodotti alimentari.

 

Credits:

  • www.alessi.com
  • www.zanotta.it
  • www.flos.com
  • www.artemide.com
  • www.kartell.com
  • www.knoll.com
  • www.vitra.com
  • www.tupperware.it

 

 

 

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